Sapete benissimo che GNU/Linux non e’ Windows, sembra scontato, eppure tanti utenti di GNU/Linux si comportano come se stessero usando Windows, e altri vorrebbero che GNU/Linux diventasse come Windows. Ci sono utenti GNU/Linux che nella pratica si comportano come se usassero Windows. Impossibile direte voi, eppure se avrete la pazienza di seguirmi in questo mio tortuoso ragionamento alla fine forse qualcuno di voi potrebbe addirittura pensare che non ho poi tutti i torti [1].
Tutti voi vedendo il titolo risponderete: “Ma va?“, pero’ non basta sapere che GNU/Linux non e’ Windows, bisogna anche sapere cosa differenzia i due sistemi. Le differenze che prendo in esame in questo post non sono quelle tecniche (che spero conosciate), ma quelle ben piu’ importanti differenze filosofiche e dei due modelli di business. Qui parlo di Windows (per comodita’), ma il discorso vale per qualunque software proprietario.
SISTEMA PROPRIETARIO – Infatti Windows e’ un sistema proprietario, chiuso, appartiene ad una societa’ (Microsoft) che punta al profitto. Per poter usare Windows dovete pagare la sua licenza d’utilizzo, una licenza che vi permette di usare Windows a determinate condizioni e con dati limiti. Questo avviene perche’ la Microsoft e’ la proprietaria del SO Windows, e ne vende la licenza d’uso per guadagnare. Ovviamente la licenza tutela il proprietario (Microsoft) e non l’utilizzatore (noi), cosi’ in mezzo ai tanti limiti ci viene vietata la modifica, la copia, la condivisione e tante altre cose (provate a leggervi la EULA tanto per farvi un’idea).
Inoltre mentre a voi vengono imposti divieti e obblighi, la Microsoft si auto-concede diritti, come ad esempio quello di installarvi aggiornamenti di sicurezza e altri software senza comunicarvelo direttamente, ma “facendo ragionevoli sforzi per mostrare, su un sito web, la ragione di questi aggiornamenti” (letto nella licenza di Windows XP).
Inutile che urliate allo scandalo, se comprate la licenza automaticamente accettate le condizioni in essa contenute e vi impegnate a rispettarle.
SISTEMA LIBERO – Quando invece installate un sistema GNU/Linux, accettate una licenza libera. La piu’ diffusa e’ la GPL, ma alcuni programmi ne hanno altre (BSD ad esempio). Il discorso cambia nel caso in cui”sporchiate” (voi o chi ha creato quella distribuzione) il sistema con software non libero o addirittura chiuso. Ma consideriamo un bravo utente GNU/Linux che lascia il suo sistema con solo software sotto GPL. In questo caso avremo la licenza GPL, che fornisce diritti sia all’autore del software sia a voi utilizzatori.
L’autore viene garantito dal rischio di furto, il software non puo’ essere reso proprietario (chiuso), l’utente finale puo’ modificare, copiare, vendere e/o regalare il software purche’ non modifichi la licenza (clausola che alcuni considerano un forte limite della liberta’, ma che io vedo come garanzia di liberta’).
Ovviamente questo tipo di licenza rende impensabile utilizzare il modello di business della Microsoft con i sistemi GNU/Linux, perche’ ad essere venduto non e’ piu’ il diritto di utilizzare entro certi limiti il software, ma al limite puo’ essere venduto un servizio che sta dietro il software (manutenzione, assistenza, installazione, configurazione personalizzata ecc.). Insomma non si paga il software, ma l’uomo (o gli uomini) che ci forniscono il servizio collegato al software. Perche’ GNU/Linux e’ un sistema aperto, libero, e non ha proprietari. Cio’ non impedisce ovviamente la presenza di alcune distribuzioni che vengono vendute da societa’ (SLE e RHEL) ed altre che vengono distribuite da societa’ (OpenSUSE, Fedora e Ubuntu). Anche se (come ho appena scritto) non e’ il software ad essere venduto, ma i servizi che ci sono dietro.
Capisco che il discorso potrebbe essere complesso, e’ anche difficile trovare una qualunque metafora esemplificativa. Proviamo cosi’:
“Windows e’ come un libro scritto da altri che voi potete solo leggere. GNU/Linux e’ come un libro che non solo potete riscrivere, ma potete pure rivendere o ridistribuire, prestare o regalare, a patto che permettiate agli altri di fare lo stesso. Se volete un libro scritto apposta per voi, potete pagare uno scrittore perche’ vi scriva un libro GNU/Linux, e potete pagarlo anche perche’ ve lo legga lui, o per modificarvi alcune parti, o per sottolinearvelo o farvi un riassunto. Ovviamente potete anche farvele voi queste cose col libro GNU/Linux, o potete creare una comunita’ di volontari che lo faccia, o creare una societa’ per farlo e poi rivendere il libro cosi’ creato (sempre a patto che lo vendiate con la stessa licenza).”
Il fatto che la licenza GNU/Linux sia libera rende possibile la gratuita’ del sistema (cio’ non toglie come abbiamo visto anche la possibilita’ di guadagnare), ma porta con se anche alcuni limiti. Ad esempio non possiamo pretendere che il SO ci funzioni subito alla perfezione, essendo libero possiamo modificarlo noi a nostro piacere, o possiamo pagare qualcuno che lo faccia per noi. Ma francamente, per quanto mi sforzi, questo non mi sembra proprio un limite.
DROGA TECNOLOGICA – Riprendiamo un attimo il discorso del software proprietario. Siccome i clienti non sono infiniti e il software invece non viene consumato (per intenderci, non e’ una mela che una volta mangiata non ce l’avete piu’), si pone il problema di come continuare a guadagnare. Cosi’ la Microsoft (ma in generale tutti i produttori di software e in generale di prodotti non consumabili) ha inventato una droga, quella tecnologica. Cosi’ un prodotto improvvisamente diventa vecchio, obsoleto, da cambiare. Dopo un certo periodo dall’uscita di un SO Windows, la Microsoft prepara una nuova versione, un nuovo SO Windows che vada a rimpiazzare il vecchio, per venderlo sia agli eventuali nuovi consumatori entrati nel mercato, sia ai vecchi consumatori. Si chiama obsolescenza programmata. Questa pratica consiste nel rendere periodicamente necessaria (ma non sempre giustificata) la sostituzione di hardware e software o solo software del sistema.
Questo lo si fa principalmente in due modi. Si rilasciano nuove versioni di software vantando il fatto che sia piu’ performante (a patto di avere l’hardware adatto) o si rilascia nuovo hardware, dicendo che aumenta le prestazioni (a patto di usare la nuova versione del software che implementa le caratteristiche del nuovo hardware). C’e’ anche un altro sistema, che e’ quello di rendere vecchio il software (o l’hardware) nella percezione degli utenti. Questo puo’ essere fatto in tanti modi, l’esempio classico e’ quello di mostrare un sistema avanzatissimo (ancora in fase di progettazione o poco piu’) e tirare fuori poco dopo un sistema che c’entra pochissimo con quello avanzatissimo, ma ne ha alcune piccole caratteristiche (spesso solo estetiche).
Tutto cio’ porta il consumatore a ritenere necessario cambiare hardware o software o entrambi. Il piu’ delle volte questa necessita’ non e’ reale ma mentale, per questo l’ho chiamata droga tecnologica, il consumatore sente il bisogno di nuovo software, o nuovo hardware, anche se in realta’ potrebbe benissimo farne a meno, se non fosse drogato.
DIFFERENZE – Possiamo riassumere le differenze tra i due SO in questa frase:
“Windows e’ nato per essere utilizzabile da tutti, GNU/Linux e’ nato per poter essere utilizzato tutto“
Significa che la Microsoft – dovendo vendere un prodotto (o meglio il suo uso) – deve garantire la sua utilizzabilita’, chiunque deve essere in grado di utilizzarlo qualunque siano (piu’ o meno) le sue capacita’. Ma GNU/Linux e’ diverso, e’ nato per essere totalmente utilizzabile, ovviamente chi lo vuole usare completamente deve avere grandi capacita’, mentre chi lo vuole usare in poche parti basta abbia minime conoscenze (comunque deve sapere quello che sta facendo). Il bello di GNU/Linux e’ che chiunque abbia la volonta’ di leggere, sperimentare, imparare, testare puo’ usare il sistema come vuole.
Veniamo quindi al cuore del post, perche’ se e’ vero che le differenze in via teorica sono ben chiare a tutti (o quasi), nella pratica tanti utenti GNU/Linux dimenticano di non essere utenti Windows. Cosi’ pretendono che il proprio SO GNU/Linux funzioni alla perfezione e senza “sbattimenti“ sul proprio hardware e con tutto il software che vogliono, pretendono che sia tutto semplice e non richieda loro alcuno sforzo.
Altri invece vorrebbero che GNU/Linux avesse la stessa diffusione dei sistemi Microsoft, o addirittura li superasse. Questo desiderio se da un lato puo’ essere una comprensibile ambizione (dettata dall’orgoglio), dall’altro e’ irrealistico data la situazione attuale. In questo ambizioso progetto di “portare GNU/Linux alle masse” non ci riusci’ Mandrake Linux e non ci riuscira’ Ubuntu (basta guardare la quota di mercato di GNU/Linux che non va oltre il 2% ad essere ottimisti). Anzi, il progetto potrebbe essere addirittura pericoloso, perche’ la diffusione (per il livello di conoscenza attuale degli utenti) non puo’ non andare di pari passo con la semplificazione e dunque con la limitazione delle liberta’. A mio avviso non e’ possibile semplificare un sistema a meno di imporre alcuni limiti tipici dei sistemi chiusi. E attualmente non credo sia possibile ottenere la perfetta compatibilita’ con l’hardware e l’altro software a meno di accordi, che per essere conclusi richiedono la presenza di una grossa societa’ dietro il SO, societa’ che inevitabilmente avra’ come scopo quello del profitto (semplifico, ma l’idea e’ questa). In sostanza GNU/Linux per essere come Windows dovrebbe diventare come Windows. Ma GNU/Linux non e’ Windows, e chi crea, sviluppa, diffonde GNU/Linux e aiuta chi lo usa non e’ la Microsoft. Quindi non ha gli stessi obiettivi della Microsoft. Almeno spero.
Non so voi, ma io francamente preferisco che GNU/Linux mantenga tutte le sue differenze rispetto a Windows, con i suoi pregi e i suoi difetti. Purtroppo tanti utenti vedono i propri difetti come difetti di GNU/Linux.
LA FILOSOFIA GNU – Questo equivoco e questo comportamento da parte di tanti utenti GNU/Linux forse si puo’ far risalire addirittura con l’avvento di DE e distribuzioni “semplificatrici“, oppure piu’ recentemente con la nascita di distribuzioni che sono riuscite ad attrarre un gran numero di utenti come mai si era visto nel mondo GNU/Linux. Per il nostro orgoglio questo e’ un bene, significa diffondere GNU/Linux, ma purtroppo non sempre coincide con la diffusione della filosofia che sta dietro GNU/Linux.
Usare un sistema GNU/Linux significava, e fortunatamente per alcuni significa ancora, condividere la filosofia del progetto GNU, ora purtroppo tanti hanno perso questo stretto legame, vedendo nei sistemi GNU/Linux solo Linux con vario software piu’ o meno libero “basta che funzioni“, perdendo cosi’ anche l’importanza del software libero e della collaborazione in tutte le sue forme. Perche’ non tutti hanno le capacita’ per programmare, ma alcuni possono aiutare economicamente, ad esempio sostenendo la FSFE (o anche direttamente la FSF) [2]. Chi non ha ne’ conoscenze informatiche ne’ possibilita’ economiche puo’ aiutare in mille altri modi: segnalando bug, problemi vari, dando consigli, incoraggiando chi sviluppa o complimentandosi con loro, facendo critiche costruttive, parlando e scrivendo del mondo GNU/Linux, traducendo o scrivendo guide, ecc.
Insomma, si puo’ collaborare in tanti modi, ma se usate GNU/Linux solo per pretende ed esige con arroganza che altri facciano qualcosa, allora, meglio torniate a usare Windows, almeno li le vostre pretese sono dirette verso chi e’ pagato per sentire i reclami.
[1] In realta’ il tema non e’ per nulla complesso, anzi, e’ abbastanza semplice. E’ la mia esposizione ad essere tortuosa, ma spero non lo sia cosi’ tanto da rendere incomprensibile il post. [^]
[2] Come ad ogni fine d’anno anche questa volta la FSFE lancia una campagna di raccolta fondi, siete tutti invitati a fare cio’ che potete, anche se non potete donare invitate gli altri a farlo, comunicando nei vostri blog che la FSFE ha bisogno del nostro sostegno. [^]
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9 commenti
Veramente ben fatto! Complimenti. Permettimi un appunto. Sono convinto anch’io che la diffusione di linux e quindi l’incontro con il grande pubblico comporterebbe inevitabilmente una “semplificazione” di quello che oggi è GNU/Linux, ma forse dovremmo anche considerare che l’utente medio di oggi è molto più “evoluto” dell’utente medio di qualche anno fa. Insomma… forse tra qualche anno potremmo trovarci davanti un sistema operativo, che pur essendo a tutti gli effetti Gnu/linux, possa attirare un pubblico più vasto non perchè esso sia cambiato ma perchè è cambiato il “pubblico”!
Grazie, riguardo il tuo appunto, hai perfettamente ragione, e’ una auspicabile possibilita’. Per questo ho accompagnato il pessimismo a espressioni come “data la situazione attuale” e “per il livello di conoscenza attuale degli utenti”. Si spera sempre :)
Ciao ho letto con interesse il post e credo tu abbia ragione per prima cosa bisogna capire il perchè si è voluto installare o provare Gnu-Linux per mia esperienza so che non è da tutti fare queste prove io da sempre smanetto con alterni risultati già nel 2004 avevo provato senza risultati a installare forse alla cieca alcune distro il seme c’era già è germogliato poi 6 mesi fa circa con Ubuntu e un nuovo pc desktop senza OS installato gran cosa.Ho parlato spesso e a varie persone della cosa ma mi guardano tutti con perplessità come se parlassi di fare surf su marte la gente ha paura delle novità usa il pc come calcolatrice quindi credo che per parecchio tempo ancora Gnu-Linux sarà per gente che vuole di più si fa domande, non aspetta fermo non si abitua mai a niente insomma una piccola parte degli utilizzatori di pc che nessuna colpa hanno se vogliono usare semplicemente il pc senza poi conoscerlo a fondo. Senza dilungarmi oltre dico che per ora sono pienamente soddisfatto di Linux ubuntu 9.04 e che non ho intenzione di tornare indietro ciao
> “non ho intenzione di tornare indietro”
Allora buon proseguimento di questo bellissimo viaggio dentro il mondo GNU/Linux :)
complimenti, post bellissimo da salvare nei segnalibri.
Grazie :)
questo post finisce dritto dritto nei miei bookmarsk ;)
:)
Bel post :)
Ma voglio aggiungere almeno una mia considerazione.
Io sono passato a Gnu/Linux proprio perché NON è MS Windows. Senza nulla togliere a MS Windows ma il suo modello mi stava stretto come un cappio al collo e cerco di ricordarmelo ogni giorno.
Nel mio caso non si tratta di semplice ostruzionismo o contestazione sterile ma perché, profondamente, penso che un modello come quello di MS Windows o di qualunque sistema chiuso, sia una vera mannaia per l’evoluzione tecnologica.
Detesto acquistare un portatile per es. e subire l’imposizione dell’oem che non mi permette di scegliere il SO da utilizzaree.
Mi piace Gnu/linux, l’etica e che ci sta dietro, me lo tengo stretto con i suoi pregi e i suoi difetti e non lo cambierei con nulla al mondo.
Non sono un gamer, con gnu/linux ci lavoro (ma non solo) e ho scoperto da tempo che posso farlo tranquillamente con un sistema operativo libero. La scelta non mi fa paura e la voglia di studiare nemmeno.
Se c’è a chi non piace, è libero di non usarlo, non di stravolgerlo per fare cose che non può e non deve fare.