Da due giorni Google ha attivato un nuovo servizio, si chiama Google Dashboard. La notizia del lancio la trovate nel blog ufficiale di Google. Vediamo di capire a cosa serve e cosa fa.
In questi giorni possiamo leggere ovunque dei post e degli articoli che santificano questo nuovo servizio, parlano di “un interessante strumento per la gestione della privacy“, altri che invece lo dannano, parlando di “prove generali di grande fratello“. In relata’ Google Dashboard non e’ nessuna di queste due cose. Ma andiamo per gradi, partiamo dal comunicato ufficiale di Google.
Dal blog di Google leggiamo che Google Dashboard permette di vedere in modo semplice e conciso in un’unica pagina dei dati associati con il nostro account di Google. Ogni prodotto che usiamo con l’account di Google (Gmail, Calendar, Docs, Cronologia, Orkut, YouTube, Picasa, Talk, Reader, ecc.) raccoglie e conserva dei dati, questi dati vengono raccolti nella pagina di Google Dashboard per permetterci di vederli.
Ma e’ ben piu’ importante cio’ che segue:
“we are very aware of the trust that you have placed in us, and our responsibility to protect your privacy and data. [...] Transparency, choice and control have become a key part of Google’s philosophy, and today, we’re happy to announce that we’re doing even more. In an effort to provide you with greater transparency and control over their own data, we’ve built the Google Dashboard.”
Riassumendo, le parole chiave di Google Dashboard sono dunque trasparenza, scelta e controllo. Ma e’ proprio cosi’?
Se le parole chiave sono trasparenza e controllo – come recita la pagina del blog di Google – dove si concretizzano queste parole in Google Dashboard? Non ci sono, non c’e’ trasparenza e non c’e’ controllo. Non piu’ di quelli che avevamo gia’ a disposizione.
TRASPARENZA & CONTROLLO – Insomma, Google Dashboard e’ semplicemente una vetrina, in cui impotenti ammiriamo con un singolo colpo d’occhio tutti i servizi di Google a cui siamo iscritti, i collegamenti alle impostazioni (comprese quelle sulla privacy), le statistiche (in breve) su come utilizziamo i servizi e i dati che condividiamo con gli altri.
Avere una visione chiara e immediata dei dati che Google ha raccolto con i suoi servizi su di noi e’ senz’altro un passo avanti, ma solo questo, un singolo passo. Il prossimo passo sarebbe quello di attivare un centro per la protezione e la gestione della privacy, in cui l’utente puo’ veramente sapere quali dati vengono raccolti su di lui.
Questo e’ il vero tema, perche’ i nostri dati, tutti i nostri dati raccolti da Google (non solo quelli che Google ci permette di vedere), si trovano in un server a Mountain View, e non sappiamo cosa accada a tutte queste informazioni. Ma a noi tutto cio’ va bene, la gratuita’ dei servizi ci toglie ogni preoccupazione, e siamo ubriacati dalla semplicita’ dell’utilizzo dei servizi di Google, che ci impedisce di concentrarci sulla complessita’ di cio’ che sta’ dietro la loro semplice interfaccia.
Cio’ che veramente e’ importante non e’ avere una visione unica di quali dati Google ha raccolto su di noi, ma sapere cosa fa (e fara’) di questi dati, questa sarebbe veramente trasparenza. Sappiamo tutti che per ogni servizio che usiamo stiamo condividendo con Google una parte della nostra vita (e dei nostri dati), vederlo in un’unica pagina rende tutto piu’ diretto, ma non piu’ trasparente.
Per di piu’ i dati che Google raccoglie non sono rappresentati in modo esaustivo in questa vetrina. Sono infatti presenti solo i dati che Google vuole farci sapere di aver raccolto, non tutti i dati che Google ha effettivamente raccolto.
Infine, quando da Google Dashboard cancelliamo alcuni dati (ad esempio la cronologia di navigazione) li stiamo cancellando solo dal nostro servizio, non dalla banca dati di Google. Non abbiamo alcun controllo sui nostri dati presenti sul database, non possiamo vederli, ne’ modificarli, ne’ tanto meno cancellarli.
Ma allora, se questo nuovo servizio non crea maggiore trasparenza e non da un maggior controllo a cosa serve? Semplifica, rende piu’ semplice un’operazione che prima era piu’ lunga. Per avere le stesse informazioni prima dovevamo andare su ciascun servizio e fare:
Impostazioni > Impostazioni account Google > Visualizza i dati memorizzati in questo account
ora abbiamo tutto in una sola pagina.
Ecco il video esplicativo come ormai ci ha abituati Google al lancio di ogni servizio:
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